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L'unico mondo esistente

Di Gianluca Fava - 17/06/2013

Sin dalla nascita del presente sito e grazie al nostro webmaster Roberto Castaldo, si è ritenuto opportuno e fondamentale curarne l'accessibilità e ciò, non solo perchè il titolare è un diversamente abile, ma soprattutto perchè, come è scritto ne "la carica dei demolitori" nella presente sezione, nel gennaio del 2004 è stata promulgata l'interessantissima Legge chiamata Stanca dal nome del suo autore.

Tale norma impone l'accessibilità obbligatoria dei siti Web della Pubblica Amministrazione e cioè, che tutte le PA italiane devono assicurare e migliorare la qualità dei propri siti Web e adeguarli a 22 requisiti tecnici che ne garantirebbero la piena fruizione da parte di tutti gli utenti, anche disabili.

Di quì l'esigenza di avere anche, all'interno del sito, un'apposita sezione intitolata proprio "accessibilità".

Certo, noi non siamo una pubblica amministrazione ma, se (come si scriveva nell'articolo "un handicap per la giustizia") in una società giusta si devono garantire sempre le condizioni per il pieno sviluppo dell'umanità di tutti (diversamente abili compresi) per non avere una cultura del "diverso" molto mediocre, si è ritenuto di cercare, senza averne l'obbligo giuridico, di adeguarsi da subito alla succitata norma.

Basta, però, navigare per poco tempo nel web per capire che, a diversi anni dall'entrata in vigore della Legge Stanca, sono moltissimi i siti della Pubblica Amministrazione (e non solo) totalmente (o quasi) inaccessibili.

Si penserà, però, che quello in esame è un problema, come al solito, solo italiano! No no, anzi!

Prendiamo in esame, ad esempio, facebook.

Tale social network, infatti, pur essendo statunitense e quotato in borsa, rispetta poco o nulla le regole dell'accessibilità del web; infatti, scorrendo l'home page di FB, non si trova nessuna traccia della parola "accessibilità" che, invece, si trova addirittura anche sull'iphone, entrando in impostazioni/generali.

Si dice, ad esempio, che attraverso FB tutti possono chattare!

Lo scrivente sfida chiunque a farlo con uno screen reader (quindi senza l'aiuto di un mouse tradizionale ed usando esclusivamente la tastiera) come jaws: il più famoso, diffuso e, a modesto avviso di chi scrive, il più facile da usare!

Allora si provi a cambiare, dopo la pubblicazione di una fotografia della quale comunque non si riesce a saperne il contenuto, di un post, di un link o altro, la "platea" di coloro che possono vederlo: è praticamente impossibile!

Come si fa ad eliminare, ad esempio, un nostro post agevolmente? Non si sa!

Tra le innumerevoli attività del social network in esame, v'è anche quella di poter inviare, agli altri iscritti, dei messaggi privati; ma come può fare un privo della vista a cancellare, attraverso il computer, i messaggi sia inviati che ricevuti ? Mistero!

Inoltre, per i ciechi sta diventando un'impresa anche semplicemente scorrere, con le freccette della tastiera, la propria "bacheca" oggi denominata "diario", poichè la sintesi bocale salta molti elementi pubblicati e, molte volte, rilegge più volte gli stessi elementi, andando da sola su e giù.

Ciò, in condizioni di normale e corretta accessibilità, non dovrebbe mai farlo e di fatto non lo fa.

Se poi si tenta di condividere una pagina, un link, una fotografia, un post o altro con altri contatti (i cosiddetti "amici"), l'operazione non si può considerare impossibile per un non vedente, ma abbastanza difficoltosa sì!

Se invece si vuole scrivere ad un proprio "amico" o pubblicare qualcosa sul suo diario, è facile individuarlo tra tutti quelli della propria lista? No!!!

Anche questa operazione prima abbastanza agevole, adesso, chissà per quale miglioramento grafico, estetico o "tecnico", tende al complicato!!!

Facebook, però, non è l'unico "processato" in queste righe; infatti, si vuole parlare di linkedin e dei suoi gruppi? Stendiamo un velo pietoso!

Allora, vogliamo scrivere della nuova versione di youtube? é meglio lasciar stare!

Quanto sin qui esposto, non vuole e non deve servire a suscitare un'inutile solidarietà, ma a stimolare, si spera, tecnici, programmatori elettronici, webmaster e tutti coloro che si "nutrono" di web, a darsi da fare a tutti i livelli, affinchè chi, essendo già abbastanza emarginato dal presente, non venga completamente escluso dal futuro ed il mondo delle immagini non continui ad essere l'unico mondo esistente!!!

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