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Un'autorità giudiziaria di serie B?

Di Gianluca Fava - 18/02/2013

Era il 28 agosto 2000 quando, al fine di attribuire alla competenza di uno specifico Giudice quei reati che sono considerati di "minore gravità", veniva emanato il D.lgs. n° 274, che istituiva il Giudice di pace penale.

Nella sfera di competenza di detto Giudice, rientrano i seguenti reati consumati o tentati:

1) percosse (articolo 581 c.p.);

2) lesioni personali perseguibili a querela di parte (articolo 582 comma 2 c.p.);

3) lesioni personali colpose, purché perseguibili a querela di parte ad esclusione delle fattispecie connesse alla colpa professionale e dei fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all'igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale quando, nei casi anzidetti, derivi una malattia di durata superiore a venti giorni (articolo 590 c.p.);

4) omissione di soccorso (articolo 593 commi 1 e 2 c.p.);

5) ingiuria (articolo 594 c.p.);

6) diffamazione (articolo 595 commi 1 e 2 c.p.);

7) minaccia (articolo 612 comma 1 c.p.);

8) furti punibili a querela dell'offeso (articolo 626 c.p.);

9) sottrazione di cose comuni (articolo 627 c.p.);

10) usurpazione (articolo 631 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte;

11) deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi (articolo 632 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte;

12) invasione di terreni ed edifici (articolo 633 comma 1 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte;

13) danneggiamento (articolo 635 comma 1 c.p.);

14) introduzione ed abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo (articolo 636 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte;

15) ingresso abusivo nel fondo altrui (articolo 637 c.p.);

16) uccisione o danneggiamento di animali altrui (articolo 638 comma 1 c.p.);

17) deturpamento e imbrattamento di cose altrui (articolo 639 c.p.);

18) appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito (articolo 647 c.p.).

Il procedimento davanti al Giudice di Pace penale, però, pur non essendo un'altra cosa rispetto a quello ordinario, tuttavia presenta delle peculiarità.

La prima che viene in mente allo scrivente, è l'autodifesa.

Essa, infatti, anche in questo caso non è ammessa: ci si deve far assistere da un avvocato possibilmente penalista, al contrario di quanto succede, davanti alla medesima Autorità Giudiziaria, nel"campo" civile.

Le indagini preliminari sono compiute del tutto dalla polizia giudiziaria, la quale, nel procedimento in questione, è l'indiscussa protagonista e non solo uno strumento, sia pure importante, del Pubblico Ministero.

Essa, entro quattro mesi e non sei come avviene per i reati di competenza del Tribunale o della Corte di Assise, ne riferisce l'esito al P.M. mediante relazione scritta e, se la notizia di reato risulta fondata, enuncia nella relazione il fatto in forma chiara e precisa con l'indicazione degli articoli di Legge che si assumono violati, chiedendo al Pubblico Ministero l'autorizzazione a disporre la "comparizione" della persona sottoposta alle indagini dinnanzi al giudice di pace.

Nel procedimento in questione non è prevista nè la figura del Giudice per le indagini preliminari le cui attribuzioni sono affidate ad un giudice di pace del luogo ove ha sede il tribunale del circondario in cui è compreso il giudice territorialmente competente, nè l'udienza preliminare; ma vi è di più: alla conclusione delle indagini preliminari, non è previsto come avviene per i reati di competenza del Tribunale (anche per i minorenni) e della Corte di Assise, un avviso scritto per l'indagato e per il suo difensore.

Una volta terminate le indagini, il P.M. potrà:

1) richiedere l'archiviazione;

2) esercitare l'azione penale, formulando l'imputazione autorizzando la citazione dell'imputato.

In quest'ultima ipotesi, ancora la P.G. provvede a citare l'imputato dinnanzi al giudice di pace.

Il D.lgs. 274/2000, inoltre, prevede la possibilità per la persona offesa dal reato (ciò è un'altra "esclusiva" del procedimento in questione), di chiedere direttamente con ricorso al Giudice di pace la citazione a giudizio della persona alla quale il reato è attribuito; ma tale facoltà è ammessa nei soli casi di reati perseguibili a querela.

Il ricorso va comunicato al P.M.; dopo di chè va presentato, a cura dell'istante, nella cancelleria del giudice territorialmente competente, entro il termine di tre mesi dalla notizia del fatto che costituisce reato, unitamente alla prova dell'avvenuta comunicazione.

Se la parte offesa ha inoltre intenzione di costituirsi parte civile, deve farlo, a pena di decadenza, con la presentazione del ricorso medesimo.

Il giudice di pace, quando ritiene che il ricorso non sia inammissibile o manifestamente infondato, che non ricorra un'ipotesi di incompetenza per materia o per territorio, convoca le parti in udienza entro il termine di venti giorni dal deposito del ricorso.

Il decreto e il ricorso vanno notificati a cura del ricorrente al P.M., alla persona citata in giudizio e al suo difensore venti giorni prima dell'udienza.

In questo procedimento ci sono sempre uno o più tentativi di conciliazione delle parti che il giudice di pace promuove nel corso del processo sin dall'udienza di "comparizione", quando si tratta di reati perseguibili a querela.

Se la conciliazione riesce, se ne redige processo verbale che attesta la remissione di querela o la rinuncia al ricorso e la relativa accettazione e viene emessa sentenza di non doversi procedere.

In mancanza di conciliazione, si dichiara l'apertura del dibattimento e comincia il processo vero e proprio.

Se il processo si conclude con una Sentenza di condanna, la stessa può comminare solo pene pecuniarie, non può essere mai concessa la sospensione condizionale della pena e, solo nei casi più gravi, possono essere comminati gli arresti domiciliari che, come per i minorenni, assumono il nome di permanenza in casa!

Tante altre cose potrebbero essere scritte sul procedimento in esame, ma si tralasciano per non tediare il gentile lettore, il quale è invitato solo ad una riflessione: in un periodo storico dove tutti si riempono la bocca di paroloni relativi all'affollamento dei carceri, certezza della pena ed eccessiba lunghezza dei processi penali, in base a quanto esposto è giusto considerare quella del Giudice di pace un'autorità Giudiziaria di serie B???

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