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Parole, parole, parole!

Di Gianluca Fava - 03/03/2014

Era il 6 gennaio 2014 quando, nella presente sezione, ci si domandava: "Nel Paese dei condoni, degli indulti, delle amnistie, delle grazie, della prescrizione penale che per il rispetto di troppe garanzie è sempre in agguato, dei "finti" istituti della difesa di ufficio e del patrocinio a spese dello Stato, nel Paese, insomma, dove la classe politica non riesce a redigere in tempi brevi neanche una Legge Elettorale o nominare un Presidente della Repubblica, si riuscirà a convertire in Legge la panacea in questione?"

La risposta, fortunatamente, è sì; infatti, anche se in zona Cesarini, in data 19 febbraio 2014, il Decreto-legge n° 146 del 23 dicembre 2013 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 300 del 23 dicembre 2013 recante misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria, è stato definitivamente convertito in Legge.

Una novità prevista dal testo definitivo recita: "Avverso la decisione del magistrato di sorveglianza è ammesso reclamo al tribunale di sorveglianza nel termine di quindici giorni dalla notificazione o comunicazione dell'avviso di deposito della decisione stessa. La decisione del tribunale di sorveglianza è ricorribile per Cassazione per violazione di Legge, nel termine di quindici giorni dalla notificazione o comunicazione dell'avviso di deposito della decisione stessa".

Inoltre, la norma in esame ha introdotto anche la possibilità per i detenuti di inviare, anche in busta chiusa, reclami al direttore dell'istituto, al provveditore regionale, al direttore dell'ufficio ispettivo, al capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e al Ministro della giustizia!

La norma in questione, nel testo approvato definitivamente, prevede anche che: l'affidamento in prova possa essere concesso al condannato che deve espiare una pena anche residua non superiore a quattro anni di detenzione, quando abbia serbato, quantomeno nell'anno precedente alla presentazione della richiesta, un ottimo comportamento!

Molte altre novità se si vuole anche positive, sono state introdotte dal combinato disposto del Decreto-Legge 146/2013 e la norma di conversione dello stesso in esame, ma si tralasciano per non tediare ulteriormente il lettore e si desidera solo domandare: canteremo ancora "parole, parole, parole?"

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