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Un paradiso tutto italiano!

Di Gianluca Fava - 15/10/2012

Era il 16 agosto 2012 quando, insieme alla moglie ed altri amici, lo scrivente si recava, per trascorrere le vacanze estive, alle Isole Eolie o Lipari. Tale arcipelago del mar Tirreno, che è costituito da sette isole vulcaniche in provincia di Messina, è dal 2000 patrimonio dell'UNESCO.

La presenza umana in dette isole risale alla notte dei tempi; infatti, gli uomini primitivi, la cui presenza è testimoniata anche da interessanti resti di villaggi preistorici soprattutto a Lipari (l'isola più grande e popolata delle sette) e Filicudi, vennero probabilmente attratti dalla presenza di grandi quantità di ossidiana che, essendo una pietra lavica tra l'altro molto tagliente, risultava utilissima per la costruzione di armi ed altri utensili.

Le isole in questione offrono la possibilità di ammirare il bellissimo ma trascurato chiostro benedettino di Lipari, l'interessantissimo Museo archeologico sempre a Lipari che, a quanto pare, è il secondo della Sicilia e che permette ai diversamente abili e loro accompagnatori di visitarlo gratis e la Cattedrale normanna di Lipari che risale al 1084.

Anche la natura in questo Paradiso tutto italiano offre uno spettacolo tutto da godere; infatti, oltre ad un mare da favola soprattutto ad Acquacalda ed a cava di pomice a Lipari ed a largo di Filicudi che sono una goduria per chi si cimenta nelle attività subacquee, presenta non solo una particolare fauna caratterizzata soprattutto dal falco della regina e l'utilissimo geco, ma, circa la flora, anche dalla palma nana e dalla vite dell'uva malvasia dalla quale si ottiene il famoso ed ottimo vino.

Estremamente spettacolari e suggestive, soprattutto di notte, sono le frequentissime eruzioni dello Stromboli che possono essere ammirate anche dal mare. Gli antichi romani definivano lo Stromboli, proprio per questo fenomeno, "il faro del mediterraneo".

In italia, però, le cose belle (anche quelle naturali) devono sempre essere maltrattate e/o distrutte; infatti, a tale riguardo, basti osservare le condizioni in cuiversa il lago salato che dà il nome all'isola di Salina dal quale una volta si estraeva il sale e che, adesso, rischia di far estrarre... Solo qualche virus!!!

Le perplessità destate da quest'ultima isola, però, sono anche altre; infatti, la patria dell'ottimo vino Malvasia e del prelibato pane cunzatu, oltre ad essere famosa insieme all'isola di Procida nel golfo di Napoli per essere stata il luogo dove è stato girato il film "il postino" di Massimo Troisi, è sede di ben tre diversi Comuni tutti indipendenti tra loro, dei quali due, udite udite, prevedono, per tutti, una tassa di 1,50 Euro da versare al momento dello sbarco.

Inoltre, l'intero arcipelago in questione, ha un solo ospedale sito a Lipari e comunque privo di molti reparti, nessun vescovo atteso che da non molti anni le Lipari appartengono alla diocesi di Messina ed un solo Sindaco che ha sede a Lipari dal quale dipendono anche le altre isole ad eccezione, come si è scritto, di Salina.

Tante altre cose si potrebbero scrivere sull'affascinante arcipelago in questione dove ottime granite, spaghetti con vongole veraci all'arancia, acciughe in beccaficu ai ferri e spatola in salsa di malvasia accarezzano il palato, ma si tralasciano per non tediare ulteriormente il paziente lettore e ci si congeda solo con queste piccole domande: perchè i media ignorano completamente, come accade per la manifestazione della vogalonga a Venezia, la bella festa di S. Bartolomeo Apostolo: patrono di tutto l'arcipelago?

Perchè gli ambientalisti hanno fatto rimuovere la cava di pomice a Lipari che rendeva molto caratteristica la relativa spiaggia e offriva, ovviamente, lavoro a diverse persone, ma non hanno fatto rimuovere la struttura in ferro della stessa, che ormai è completamente abbandonata?

Perchè tutti parlano di crescita e sviluppo, ma per il turismo in Italia si fa sempre pochissimo e quello che si fa, lo si fa sempre malissimo?

Commenti

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Commento di: antonio del 21/1/2013
Gianluca ciao, caro amico devo dire che hai fatto una analisi dei parlamentari piu in vista molto dettagliata. aggiungo che mi hai dato modo di riflettere e condivido il puo pensiero.sicuramente avrò modo di leggere ancora le tue riflessioni e trarne delle conclusioni, un abbraccio amico alla prossima, ciao.
Commento di: Gianluca Fava del 22/1/2013
Carissimo Antonio, io ho una sola certezza: andrò a votare sicuramente, perchè non voglio farmi togliere anche questo diritto; ma chi, come ho scritto, purtroppo ancora non lo so! Ti abbraccio forte.