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Gli inutili costi della giustizia!

Di Gianluca Fava - 07/11/2011

A Napoli, un giovane poco più che maggiorenne, veniva tratto a giudizio, a piede libero, per rispondere del reato di cui all'articolo 73 del D.P.R. n° 309/90 (spaccio di sostanze stupefacenti).

All'udienza del 20.10.2010, veniva dichiarata la sua contumacia e, nominato un difensore di ufficio ai sensi del 4° comma dell'articolo 97 del Codice di Procedura Penale (immediatamente reperibile), veniva aperto il dibattimento. L'udienza si svolgeva "regolarmente" e si giungeva alla Sentenza di primo grado con la condanna dell'imputato!

Nulla quaestio? No no, altro che!

Il Giudice procedente, unitamente al difensore nominato di ufficio, non si accorgeva che, non solo l'imputato non era contumace ma semplicemente ignaro del processo, ma lo era anche l'unico difensore di fiducia dello stesso: lo scrivente.

Agli atti, infatti, vi era anche un'elezione di domicilio dell'assistito proprio presso lo studio di detto professionista, contenuta nell'atto di nomina depositato molti mesi prima ed anche esso ignorato dal Giudice di prime cure; ma vi è di più: questi due "piccoli particolari", risultavano essere stati ignorati anche in sede di indagini preliminari, atteso che né lo scrivente, né il suo assistito pro manibus, avevano mai ricevuto alcun atto, come, ad esempio, la richiesta di giudizio immediato ed il decreto di fissazione dello stesso.

Quest'ultima omissione non permetteva, ovviamente, né al diretto interessato, né al suo difensore, di chiedere, ad esempio, il giudizio abbreviato.

La Sentenza palesemente nulla veniva ovviamente impugnata, atteso, inoltre, che nell'atto di nomina di difensore di fiducia, v'era anche una revoca di tutti i difensori precedentemente nominati: uno solo e, peraltro, in sede di convalida dell'arresto avvenuto nel gennaio 2010.

In data 18/10/2011, la Corte di Appello di Napoli dichiarava l'ormai palese nullità della Sentenza in questione ed ora si è in attesa del vero primo grado, sempre che qualcuno si ricordi che in Italia, per processare una persona, bisogna prima di tutto avvisarla, che l'autodifesa nel processo penale non è prevista, che anche l'avvocato deve essere avvisato e, infine, che certe "distrazioni" costano tanto, troppo a tutti i cittadini ed in tutti i sensi!!!

Commenti

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Commento di: Antonio del 10/11/2011
Da ignorante in materia ho pensato; a parte i soldi inutilmente buttati, questa potrebbe essere un'altra concausa per la lungaggine dei processi? ciao Gianluca.
Commento di: Gianluca Fava del 11/11/2011
Caro Antonio, hai ragione, tutto questo, non solo costa a tutti noi tantissimo dal punto di vista economico, ma è anche un altro esempio tipico di causa dell'eccessiva durata dei processi! Ti abbraccio, a presto.