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Una ciambella di salvataggio

Di Gianluca Fava - 05/12/2010

In un momento storico dove la crisi economica è sempre più profonda, dove molti studi professionali rischiano di chiudere, dove i giovani non vedono futuro, mi è sembrato giusto ed utile scrivere di un combinato disposto di norme che, pur non essendo ovviamente la panacea di tutti i mali, può e deve essere considerata un'ottima ciambella di salvataggio: i commi 96-117 dell'articolo 1 della Legge finanziaria 2008!

Tale combinato disposto di norme prevede che al regime dei contribuenti minimi, possono accedere le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato esercenti attività di impresa, arti o professioni, che Nell’anno solare precedente:

  1. hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 30.000 euro;
  2. Nell’anno solare precedente non hanno effettuato cessioni all’esportazione o operazioni a queste assimilate, operazioni con lo Stato del Vaticano o Repubblicadi San Marino;
  3. non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o per collaboratori,anche a progetto;
  4. non hanno erogato somme sotto forme di utili di partecipazione agli associati con apporto costituito da solo lavoro di cui all’art.53, comma 2, lett. c) del TUIR;
  5. Nel triennio precedente non hanno acquistato, anche mediante contratti di appalto e di locazione, beni strumentali di valore complessivo superiore a 15.000 euro.

Inoltre sono previste, però, anche alcune esclusioni da tale regime e specificatamente per:

  1. I soggetti non residenti che svolgono l’attività nel territorio dello Stato;
  2. I soggetti che si avvalgono di regimi speciali di determinazione dell’imposta sul valore aggiunto;
  3. I soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato e terreni edificabili, o di mezzi di trasporto nuovi;
  4. Persone fisiche che pur esercitando attività imprenditoriale, artistica o professionale in forma individuale, partecipano, nel contempo a società di persone o ad associazioni professionali, costituite in forma associata per l’esercizio della professione (di cui all’art. 5 del TUIR), o a società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria, che hanno optato per la trasparenza fiscale (ai sensi dell’ art. 116 del TUIR).

Il regime dei contribuenti minimi rappresenta il regime naturale per i soggetti che possiedono i requisiti descritti e che non rientrano nelle cause di esclusione di cui al comma 99; ma vi è di più: per fruirne non è necessaria, da parte dei contribuenti in attività, una comunicazione agli uffici, rilevando infatti il comportamento concludente del contribuente.

I soggetti che aderiscono al regime in questione, inoltre, sono esonerati:

  1. dagli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta;
  2. registrazione delle fatture emesse;
  3. registrazione dei corrispettivi;
  4. registrazione degli acquisti;
  5. tenuta e conservazione dei registri e documenti (fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione);
  6. dichiarazione e comunicazione annuale;
  7. compilazione ed invio degli elenchi clienti e fornitori.

In capo ai contribuenti minimi, però, permangono i seguenti adempimenti:

  1. obbligo di numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali;
  2. obbligo di certificazione dei corrispettivi: sulle fatture emesse dovrà essere specificato che si tratta di “operazione ai sensi dell’articolo 1,comma100,della Legge Finanziaria per il 2008”;
  3. obbligo di integrare la fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di cui risultano debitori di imposta;
  4. presentazione agli uffici doganali degli elenchi intrastat.
  5. Anche altre disposizioni utili ed interessanti contengono le norme in questione, ma si tralasciano per non tediare il lettore e perchè un dottore commercialista le spiegherà sicuramente meglio di quanto si è tentato di fare in questa breve illustrazione!

Commenti

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Commento di: Gianluca Fava del 9/9/2011
Carissimi, sicuramente saprete, che quanto descritto è stato profondamente cambiato o, peggio, eliminato dalla Legge finanziaria 2011 e, quindi, non sarà  più totalmente valido dal primo gennaio 2012.