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Il costo dell'amore

Di Gianluca Fava - 19-10-2009

Sin dalla nascita del sito, si è sempre posto l'accento non solo sulle varie sfaccettature del diritto, ma anche sui diritti che si calpestano, ignorano e/o si sottovalutano con troppa leggerezza.

In questa sede si desidera trattare un argomento inerente al "padre" di tutti i diritti: l'Amore!

Il diritto all'Amore, infatti è, a modesto avviso di chi scrive, il Diritto supremo! Nella vita, infatti, è importante la salute, la famiglia, il lavoro, l'amicizia; ma se non si ama e/o non ci si sente amati, tutto sembra inutile, insoddisfacente, incompleto!

Oggi, in un mondo dove comunicare sembra sempre più difficile, dove quando si lavora il lavoro assorbe la maggior parte del tempo, dove parlare di sesso fine a se stesso è più semplice e diffuso che parlare di sentimenti, cercare l'"anima gemella" sta diventando quasi un'impresa!

Allora, atteso che l'essere umano non è stato creato per vivere eternamente solo, ogni mezzo risulta idoneo e potrebbe essere efficace per cercare e tentare di trovare l'altra metà della mela.

Quali sono attualmente i mezzi alternativi ad una serata in discoteca, ad un pomeriggio al bar, a qualche ora in palestra o in piscina, ad una festa di compleanno, alla lettura di un libro in biblioteca ecc? Il primo mezzo che viene in mente, è quello dei giornali. Oggi quasi tutti i quotidiani, settimanali, mensili e riviste di vario genere prevedono una rubrica che, quasi sempre si intitola: "annunci matrimoniali" o "annunci privati". In tali rubriche, però, non è difficile imbattersi in annunci, più o meno mercenari, a sfondo sessuale più o meno velato. Allora si può scegliere di pubblicare un proprio annuncio quanto più serio e pulito possibile; ma, in questo caso, si scopre che la pubblicazione non solo non è gratuita, ma il rapporto durata/prezzo è decisamente sconveniente e il buon esito ovviamente non è scontato!

A questo punto, ci si può "abbandonare" alle agenzie matrimoniali! Niente di male, anzi! Questo argomento, però, diventa subito scottante. Esse, che oggi in molti casi si fanno chiamare club per singles, si pubblicizzano su internet con siti che risultano immediatamente "specchi per allodole"; ma vi è di più: le schede di presentazione con fotografie annesse (definite profili) in essi contenute, sono quasi tutte palesemente false, fallaci, inutili per l'ignaro single!

Quando poi volutamente il "cuore solitario" si fa tirare nella "trappola", si rende conto che queste agenzie non hanno niente di gratuito, la durata dei contratti non è mai effettivamente breve, il compenso da pagare oggettivamente è abbastanza alto, gli stessi contratti non sono il massimo della chiarezza e, pur se non si è troppo esigenti, il numero di contatti effettivamente ricevuti è decisamente minimo!

Inoltre, serate a tema, gite e vacanze promesse al momento della stipula del contratto, o mancano totalmente o sono rarissime ed in ogni caso, si pagano a parte!

Allora, per dirla con il compianto Massimo Troisi, non ci resta che piangere?

No no, c'è ancora un altro strumento che può non spegnere la speranza dei protetti da S. Faustino: la grande rete! Chiunque, in qualsiasi momento, se dichiara di essere maggiorenne, può iscriversi ad un qualsiasi sito relativo ad incontri, annunci personali e/o matrimoniali. Internet è pieno di siti per incontri: basta digitare in un qualsiasi motore di ricerca: "anima gemella", "singles", "cuore solitario" e frasi affini per trovare, come per magia, una serie incredibile di siti sull'argomento in questione. Problema risolto? No, anzi!

Alcuni tra i siti più famosi come ad esempio nirvam.it, cupid.it, meetic.it e cuoregemello.it, hanno di gratuito per tutti solo l'iscrizione, mentre tutto il resto (o quasi) è a pagamento!

Una grande stranezza di detti siti, però, è rappresentata dalla partecipazione completamente gratuita ed a tempo indeterminato,riservata solo alle donne eterosessuali! Il paradosso o, se si vuole la doppia discriminazione, in questo caso è quello secondo cui una donna normodotata, è avvantaggiata rispetto ad un uomo disabile o, ancora peggio, rispetto ad un'altra donna magari omosessuale!

La cosa ancora più curiosa e per certi versi ancora più grave, però, riguarda siti esplicitamente riservati a single cattolici come, ad esempio, canticodeicantici.com. Tale sito addirittura è a pagamento per tutti.

Sulla base di quanto sin qui esposto, allora non è possibile trovare siti per single completamente gratuiti per tutti? La risposta è sì! Alcuni portali (pochissimi) sono completamente gratuiti per tutti ed a tempo indeterminato! Tra questi ultimi, a modesto avviso di chi scrive, devono assolutamente essere citati per pulizia, serietà ed accessibilità: annuncimatrimoniali.net, lovepedia.net, dimmidisi.eu e amorein.com, oltre all'apposita sezione di kijiji.it! Questi ultimi riferimenti sono poco conosciuti e poco pubblicizzati e di conseguenza, potendo contare su meno iscritti dei portali a pagamento, inevitabilmente offrono anche meno opportunità.

Altre cose si potrebbero scrivere sul Calvario psicologico dei "cuori liberi", ma ci si ferma, per non tediare il lettore, con un'ultima riflessione: QUANTO COSTA ESSERE SINGLE!!!

Commenti

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Commento di: Nunzia Compagnone del 20/10/2009
L'aumento di questi siti mi fa capire come in fondo siamo una società  individualista che ci nascondiamo per paura di essere giudicati o ancora peggio per uscire da una routine dalla quale non se ne può fare a meno ma allo stesso tempo ci costringe ad accettare compromessi che un po' alla volta ci uccidono lentamente. Ci si rifugge in uno spazio alternativo dove si vorrebbe vivere una vita "alternativa" alla realtà  ma alla fine ci si rende conto che è solo ILLUSIONE.
Commento di: Gianluca Fava del 20/10/2009
Ciao Nunzia, prima di tutto grazie per aver lasciato questo tuo contributo! Io non sono d'accordo: se si filtra in tutti i modi la ricerca, anche internet può tornare molto utile; ovviamente non si deve trascurare nulla, non prenderla troppo alla leggera senza appesantirla e... Cercare di non farsi truffare!
Commento di: Nunzia Compagnone del 20/10/2009
Io volevo dare un'altro taglio al tuo articolo volevo porre l'attenzione alla ragione per cui ci si rivolge sempre più spesso a questi siti,
Commento di: Gianluca Fava del 20/10/2009
Ciao Nunzia, il tuo commento è chiarissimo; ma io non penso che si tratti di fuga dalla realtà , bensì di crisi, della comunicazione, unitamente alla vita eccessivamente frenetica che svolgiamo tutti! Grazie ancora!
Commento di: Roberto Castaldo del 21/10/2009
Se davvero si tratta di crisi della comunicazione interpersonale, allora internet è una delle concause e non certo la soluzione. Forse si dovrebbe ricominciare a comunicare per davvero, non per procura. Sia chiaro, non ho niente contro il "mezzo" internet, ci lavoro tutti i giorni e forse proprio per questo ne sto intercettando sempre di più le storture.
Commento di: Gianluca Fava del 21/10/2009
Ciao Roberto! Prima di tutto grazie per aver lasciato un tuo commento! Internet come concausa della crisi della comunicazione? Può darsi! Allora rimbocchiamoci le maniche, non ci facciamo sopraffare dal lavoro e dalle ansie quotidiane: solo così il cuore può veramente godere degli spazi che merita e che spesso gli togliamo!