Vai al contenuto della pagina Vai al menu di navigazione

Studio Legale Fava

Logo dello Studio Legale Fava con immagine di pagine di quotidiani
Ti trovi in: Home > La nostra opinione > Evento inaugurale del CPO di Napoli

Evento inaugurale del CPO di Napoli

Di Gianluca Fava - 05/12/2016

NAPOLI- Lunedì 21 novembre 2016 dalle ore 11.30 alla sala auditorium del palazzo di Giustizia, si è svolto l'evento inaugurale del comitato pari opportunità dell'ordine degli avvocati di Napoli attualmente presieduto dall'avvocato Fabrizia Krogh, previsto dalla legge 247 del 2012, eletto nel giugno 2016 ed insediatosi il 29 settembre 2016, al quale è onorato di appartenere anche lo scrivente.

Il CPO è un organo propositivo dell'ordine degli avvocati: non prende decisioni, ma avanza proposte al Consiglio dell'ordine degli Avvocati, affinché quest'ultimo le ratifichi e cerchi di renderle operative.

Tale organo è costituito da diciassette membri: quattordici eletti dagli avvocati del foro e tre proposti dal consiglio dell'ordine degli avvocati come membri "esterni".

L'evento del 21, concretizzatosi in un convegno sul protocollo di intesa sulla tutela della genitorialità e gli obblighi di cura messo a punto dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli con la CORTE DI APPELLO DI NAPOLI e la Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli ed entrato in vigore il 31 marzo 2016, è caduto nell'ambito delle celebrazioni della XVII Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

I lavori, moderati dall'avvocato Mariagrazia Petrone, hanno messo sul piatto diverse criticità purtroppo ancora evidenti e troppo diffuse, relative alle difficoltà che quotidianamente sono costretti ad affrontare soprattutto gli avvocati con disabilità e le avvocate, difficoltà, che sfiorano l'illegalità.

Bellissimo e toccante è stato l'intervento/testimonianza dell'avvocato Barbara Berardi, che ha sottolineato, con grande eleganza e rispetto ma anche con assoluta fermezza, come un protocollo sulla tutela della genitorialità e degli obblighi di cura fosse diventato necessario, perché, in mancanza di atti scritti, nelle aule di giustizia, gli addetti ai lavori spesso si dimenticano di essere esseri umani, che si confrontano con altri esseri umani, per tutelare, a vario titolo, gli interessi di altri esseri umani.

L'auspicio è che l'importante evento sia il trampolino di lancio verso quegli obiettivi, per il raggiungimento dei quali, il CPO di Napoli sta lavorando alacremente sin da subito, come dimostra la convenzione stipulata con una ludoteca nei pressi del palazzo di Giustizia, per i figli degli avvocati.

Commenti

Se vuoi commentare questo o altri articoli, puoi unirti agli amici dello Studio Legale Fava che si incontrano tutti i giorni sulla nostra pagina Facebook.